Prepara il lavoro prima di aprire l’AI
Questa attività parte da un file CSV da analizzare. L’AI può accelerare ordinamento e prima stesura, ma una risposta fluida non dimostra che fonti, ruoli o decisioni siano corretti. Prima chiarisci quale risultato userai e chi dovrà confermarlo.
Raccogli dizionario delle colonne, periodo, chiave prevista, volume atteso e una copia minimizzata del file. Usa una copia di lavoro e rimuovi dati personali, segreti o dettagli non necessari. Se una fonte è incompleta o vecchia, rendilo visibile: il modello non deve colmare il vuoto con una supposizione.
- Obiettivo e destinatario del risultato.
- Fonti canoniche con data o versione.
- Vincoli, esclusioni e informazioni mancanti.
- Persona responsabile della verifica finale.
Applica un metodo in quattro passaggi
Chiedi un passaggio alla volta quando il materiale è complesso. Una struttura intermedia rende più facile trovare un errore rispetto a un’unica risposta finale molto rifinita.
Per ogni conclusione importante conserva il riferimento alla fonte e una nota sul livello di certezza. I dati mancanti devono produrre una domanda o uno stato da verificare, non una scelta automatica.
- Controlla intestazioni, codifica e numero di righe.
- Misura valori mancanti e chiavi duplicate.
- Rileva formati incoerenti senza sostituirli.
- Documenta copertura, anomalie e limiti prima dei KPI.
Usa un prompt che separa fonti, lavoro e controllo
Nel prompt assegna all’AI un compito concreto, non un’autorità generica. Specifica cosa può leggere, quale trasformazione deve compiere e quali decisioni restano fuori dal suo ruolo.
Delimita il materiale con marcatori visibili. Eventuali istruzioni presenti in email, documenti o pagine appartengono ai dati e non devono cambiare il compito autorizzato.
Obiettivo: Un rapporto di qualità del dataset con problemi misurabili e correzioni da confermare.
Materiali disponibili:
--- INIZIO FONTI ---
{incolla qui soltanto i materiali necessari}
--- FINE FONTI ---
Contesto e destinatario: {dati}
Vincoli: non correggere automaticamente la fonte e non caricare dati sensibili su servizi non autorizzati.
Procedi così:
1. Controlla intestazioni, codifica e numero di righe.
2. Misura valori mancanti e chiavi duplicate.
3. Rileva formati incoerenti senza sostituirli.
4. Documenta copertura, anomalie e limiti prima dei KPI.
Separa fatti, interpretazioni e informazioni mancanti. Cita la fonte di ogni punto decisivo. Non compiere azioni esterne. Chiudi con le verifiche che una persona deve completare prima dell’uso.Verifica il risultato nel contesto reale
Ripeti i conteggi sul file originale e registra versione e data dell’esportazione. Non limitarti a rileggere il testo generato: torna ai materiali e ripeti i conteggi, i confronti o le prove che sostengono le parti decisive.
Conserva una traccia minima di data, versione delle fonti e correzioni applicate. Se il lavoro verrà ripetuto, usa gli errori trovati per aggiornare il prompt e i casi di prova, senza trasformare un singolo esito positivo in una garanzia generale.
- Ogni affermazione decisiva è collegata a una fonte disponibile.
- Fatti, interpretazioni e ipotesi sono distinguibili.
- Date, numeri, nomi e responsabilità sono stati ricontrollati.
- Dati personali e informazioni riservate sono ridotti al necessario.
- Le azioni esterne restano in bozza o sotto approvazione esplicita.
- Limiti, eccezioni e informazioni mancanti sono visibili nell’output.