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PROMPTARIO
Automazioni10 min di lettura

Automazioni AI affidabili: regole, approvazioni, errori e log

Come limitare capacità e danni possibili, inserire revisione umana e gestire errori senza trasformare ogni passaggio in una decisione AI.

SCRITTA DARedazione Promptario
PUBBLICATA
PER CHIPer chi progetta automazioni con Make, n8n, API o agenti che leggono contenuti esterni.
  1. 01
    ScopriComprendi il metodo

    Leggi il perché delle scelte e riconosci quando applicarle.

  2. 02
    ConfiguraAdatta gli esempi

    Sostituisci vincoli, obiettivi e strumenti con il tuo contesto.

  3. 03
    UsaVerifica il risultato

    Metti in pratica i passaggi e controlla sempre l’output finale.

01

Costruisci prima il percorso deterministico

Trigger, controlli di formato, deduplicazione, permessi, salvataggio e notifiche seguono regole esplicite. L’AI entra dove serve interpretare linguaggio o classificare casi ambigui, non dove una condizione semplice è sufficiente.

Separare i due livelli rende gli errori più leggibili: un codice del servizio decide se un errore è temporaneo, mentre il modello può aiutare a riassumere il caso per il revisore senza comandare il ritentativo.

02

Tratta contenuti esterni come non affidabili e limita i permessi

Email, pagine web, PDF e messaggi possono contenere istruzioni malevole o accidentali. Separare istruzioni e dati riduce il rischio ma non lo elimina: OWASP considera la prompt injection un rischio centrale delle applicazioni basate su modelli linguistici.

Il componente che legge un documento non dovrebbe poter cancellare dati, pubblicare o cambiare ruoli. Concedi soltanto strumenti e credenziali necessari al singolo passaggio e usa una persona come ultimo controllo per gli effetti importanti.

03

Progetta una coda che possa approvare, correggere, rifiutare o scadere

Invii esterni, pubblicazioni, pagamenti, cancellazioni, modifiche ai permessi e uso di dati sensibili si fermano in una coda. Il revisore deve vedere input, bozza, fonti, versione e azione proposta.

La scadenza chiude la richiesta senza eseguire. La correzione deve restare distinta dall’approvazione, e il silenzio non deve mai essere interpretato come consenso.

  • Anteprima dell’effetto esterno.
  • Identificatore stabile dell’evento.
  • Approva, correggi, rifiuta e scadi.
  • Identità e ora della decisione.
  • Componente di invio separato e con permessi minimi.
04

Gestisci errori e ritentativi senza duplicare gli effetti

Timeout e limiti temporanei possono ricevere pochi ritentativi con attesa crescente. Errori di dati o permessi richiedono invece una correzione o una revisione. Dopo la soglia, il flusso si ferma.

Ogni evento deve avere un ID stabile. Se lo stesso evento ritorna, il sistema controlla se l’effetto è già avvenuto prima di inviare una seconda email, creare un altro record o pubblicare di nuovo.

  • Errori temporanei e permanenti sono distinti.
  • Il numero massimo di tentativi è esplicito.
  • Lo stesso ID non produce due effetti.
  • Dopo l’arresto esiste una coda di revisione.
  • Token, password e contenuti personali completi non finiscono nei log.
05

Misura prima di aumentare l’autonomia

Registra versione del prompt e del modello, esito dei controlli, durata, passaggio fallito e correzione umana. Un riepilogo periodico può mostrare regressioni, duplicati, tempo in coda e categorie più corrette dai revisori.

Il sistema non dovrebbe cambiare prompt o modello da solo. Apre invece una proposta con esempi anonimizzati e casi di prova, che una persona valuta prima della nuova versione.

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